C’è sempre quel dubbio: accendere l’asciugatrice o inventarsi qualcosa di furbo. In mezzo a tutto, un piccolo oggetto blu di IKEA promette di cambiare le regole senza svuotare il portafoglio.
La scena è questa: sera, finestre chiuse, termosifoni tiepidi e una montagna di calzini, t-shirt, intimo. La tentazione è premere “start” sull’asciugatrice e scordarsi del resto. Ma con i costi in salita, molti stanno cercando alternative logiche e rapide. Io l’ho visto fare in un bilocale a Torino: un gancio in alto, aria che gira, niente rumore di tamburo. Capita a tutti quel momento in cui si decide di cambiare abitudine, anche solo per provare. La scoperta sta in un dettaglio da meno di 10 euro. Una molletta alla volta.
IKEA, l’idea da 9,99 € che asciuga davvero
L’oggetto si chiama **PRESSA**, l’appendiabiti a clip di IKEA con 16 mollette. Costa meno di una pizza e risolve il problema quotidiano dei piccoli capi: calze, slip, maglie leggere, panni cucina. Appeso in alto, sfrutta l’aria calda che sale e il microflusso naturale delle stanze. Non richiede prese, non si rompe, non occupa pavimento. Lo appendi alla barra della doccia, a un gancio su porta, a un bastone tra due mobili. E mentre fai altro, il bucato respira. Sembra semplice perché lo è. E funziona anche quando fuori piove da tre giorni.
Numeri alla mano: un ciclo di asciugatrice consuma in media tra 1,8 e 3 kWh. Con una tariffa tra 0,25 e 0,35 €/kWh, sono 0,45–1,05 € a ciclo, moltiplicati per 12–16 volte al mese in famiglia. Con **PRESSA** e una rotazione furba dei capi, molti lettori ci hanno scritto di aver portato il consumo specifico per l’asciugatura quasi a zero. A Milano, Sara ha testato due settimane: 24 carichi stesi con due PRESSA e uno stendino pieghevole, ventilazione incrociata, asciugatrice usata solo per lenzuola. Spesa mensile scesa del 48% rispetto alla sua media. Non è un miracolo, è organizzazione.
Perché asciuga così bene? L’evaporazione è una questione di superficie esposta, aria in movimento e differenza di umidità tra tessuto e ambiente. Le 16 mollette distanziano i capi e riducono i punti di contatto, l’altezza aumenta l’aria tiepida disponibile, le correnti naturali fanno il resto. Se poi centrifughi a 1200 giri e tampona con microfibra, parti già con meno acqua intrappolata nelle fibre. Il bagno, con finestra socchiusa, crea un effetto camino sorprendente. Non c’è magia, c’è fisica domestica. E zero kWh bruciati.
Metodo pratico: così dimezzi davvero le bollette
Metodo in 5 mosse: centrifuga a 1000–1200 giri, tampona con un panno in microfibra (tipo PEPPRIG), appendi i capi più piccoli su **PRESSA**, lascia spazio tra una clip e l’altra, posiziona il tutto più in alto possibile. Se vuoi accelerare, crea una corrente: porta socchiusa e finestra leggermente aperta in un’altra stanza. *Sembra una sciocchezza, ma fa la differenza.* Per i capi pesanti, usa una gruccia e sfrutta la parte inferiore di PRESSA per calze e intimo. In 90–180 minuti, la maggior parte dei tessuti leggeri è asciutta.
Errori comuni? Ammassare tutto su un solo punto e chiudere ermeticamente la stanza. Così l’umidità resta lì e i tempi raddoppiano. Meglio due PRESSA leggere che una sovraccarica. Ruota i capi dopo 40–60 minuti, specialmente le cuciture. Se hai un termosifone, non incollare i tessuti alla fonte di calore: rischi odore di “umido cotto”. Diciamolo: nessuno fa davvero il giro dei panni ogni mezz’ora. Trova il tuo ritmo, magari prima di cena e poi prima di andare a letto. La costanza batte la perfezione.
“Con due PRESSA ho archiviato l’asciugatrice per l’intimo e le magliette. Bolletta più leggera e casa meno ingombra. Non torno indietro.” — Luca, 43 anni, Bologna
- Posizione top: sopra la porta con un gancio semplice (es. ENUDDEN).
- Combo risparmio: **MULIG** come barra extra, PRESSA per i pezzi piccoli.
- Trucco rapido: asciugamano asciutto dentro la t-shirt per 10 minuti, poi su PRESSA.
- Finestra socchiusa opposta alla porta per creare ventilazione incrociata.
- Lavaggi serali, piega al mattino: ritmo che libera la giornata.
Oltre l’oggetto: un’abitudine che cambia la casa
Il bello di un accessorio da meno di 10 euro è che non ti chiede fedeltà eterna. Lo provi, lo sposti, lo raddoppi, lo regali al vicino. La casa si adatta, e tu con lei. Con **PRESSA** capisci subito che asciugare “in alto” è più veloce, che i calzini appesi in cerchio occupano metà spazio, che l’aria conta quasi più del calore. Da lì in poi nascono varianti personali: qualcuno usa due ganci, altri una barra tra due mensole. Piccoli gesti che, mese dopo mese, diventano soldi veri risparmiati. E racconti condivisi tra amici.
| Punto chiave | Dettaglio | Interesse per il lettore |
|---|---|---|
| Oggetto sotto i 10 € | **PRESSA** con 16 mollette, appesa in alto | Risolve l’asciugatura quotidiana senza corrente |
| Metodo in 5 mosse | Centrifuga, tampona, distanzia, solleva, arieggia | Tempi più rapidi e meno odori |
| Risparmio realistico | Fino a -50% dei costi legati all’asciugatura domestica | Bollette più leggere senza rinunce |
FAQ :
- Serve per capi pesanti?Funziona per t-shirt, intimo, bimbi e sport. Per felpe e jeans, meglio grucce dedicate e più spazio d’aria.
- Quante PRESSA servono per una famiglia?In 3–4 persone, due unità coprono l’intimo e i capi leggeri di un carico standard.
- Quanto tempo ci mettono i vestiti ad asciugare?Tra 1,5 e 3 ore per tessuti leggeri con buona ventilazione, più a lungo in ambienti umidi.
- Si può usare vicino al termosifone?Sì, ma a distanza. Il calore aiuta se l’aria gira: evita il contatto diretto col metallo.
- La bolletta cala davvero?Se riduci i cicli di asciugatrice, sì: molti riportano risparmi fino a metà dei costi di asciugatura.







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